Viaggi

Da Vigevano a Vigevano

Perché il Terdoppio? Era da un po' di tempo che volevo provare a fare un percorso da anello su Vigevano con la canoa canadese. Avendo il Terdoppio lomellino vicino casa, ho visto che potevo percorrerlo fino alla foce del PO in località Sommo. Continuare sul PO fino alla foce del Ticino, al ponte della Becca e tornare a Vigevano alla lanca della Ayala risalendo il Ticino. Un po' anche per imitare le popolazioni indigene e i trapper dell'America del nord, che percorrevano fiumi e laghi per andare a caccia e pesca o per esplorare nuovi territori. Il Terdoppio da Garlasco a Zinasco lo avevo già percorso con Sigfrido in inverno e mi è piaciuto, nonostante la distruzione dell'ambiente da parte dell'uomo. Pensare che era un torrente con acqua pregiata, ricco di pesce. Nonostante l'inquinamento da parte degli scarichi delle città, degli scarichi delle colture intensive, degli scarichi abusivi di materiale inerte, ecc..., ci sono delle zone veramente carine che io chiamo oasi, anche vicino a casa mia (Fogliano - Vigevano) è rimasto un angolo con piccola lanca abitata da tartarughe, gallinelle d'acqua, nitticore, conigli selvatici, garzette e forse qualche cinghiale. L'acqua è di colore marrone perché il fondo è fangoso e le acque dei canali di irrigazione sono torbide oltre all'inquinamento. Viveri consumati 2 panini integrali 3 uova sode 2 pacchetti di oro saiwa 5 mele 1 galbanino (formaggio) 3 barrette ai cereali 1 cetriolo 1 finocchio 1 carota 4 litri di acqua 2 lattine di birra (33 cc.) 4 [...]

Tagliamento

Era da un po' di tempo che volevo andare sul Tagliamento, ma a causa di mancanza di acqua e impegni vari non sono mai riuscito ad andarci. Finalmente piove e decidiamo di andare. Il Tagliamento ha un letto molto ampio e per questo c'è una dispersione notevole dell'acqua. Si formano molti rami e alcuni finisco in secca. L'acqua ha un bel colore è trasparente e fresca. Non c'è vegetazione acquatica come nel Ticino, non ho visto pesci e uccelli acquatici, avvistati invece, molti gabbiani. Quello che mi è piaciuto: letto del fiume ghiaioso, moltissimi rami da seguire, il paesaggio dei monti che ti circonda e il cielo limpido con nuvole stupende. Sicuramente un fiume da fare. La prossima volta partenza da più in alto e arrivo al mare. Livello idrometrico, stazione di Venzone, nei tre giorni ha oscillato da 0,24 a 0,31. Local di riferimento: Sirio Tel. 328 154 7453. Viveri 2 pacchetti piadine 4 uova sode 1 pacchetto di oro saiwa 5 mele 6 barrette ai cereali 3 cetrioli 2 carote 2 litri di acqua 2 lattine di birra (33 cc.) 1 bustina thè La prima sera grigliata Materiale Tenda Salewa 2 posti Sacco a pelo leggero Materassino Giacca e pantaloni antiacqua 2 paia di pantaloni 2 magliette termiche 1 maglietta maniche corte 1 asciugamano 1 maglione di pile 1 cappello 2 paia di scarpe 1 pila 1 pala Coltello multiuso e pinza Canoa canadese Outrage X 2 palloni, punta e coda 2 corde da 5 m. 1 marsupio [...]

Laguna Veneta

Era da un po' di tempo che volevo tornare in laguna e rivisitare Venezia. L'ho accennato ai soci del Nido ed è stata scelta come data il 18-19. Mi dispiace non avere partecipato al raduno del Canoa club Novara. Primo giorno Ritrovo alle 6.00 di sabato 18 settembre 2021 alla sede del Nido nel parco caricato il pulmino partenza per Campalto, da Vigevano sono circa 330 km. Arriviamo alle 10.00, Sigfrido e Nicoletta ci stanno aspettando. Scaricate le canoa #canadesi e preparati i bagagli partenza per Torcello che raggiungiamo verso le 14.00. Sbarchiamo dietro alla cattedrale di Santa Maria Assunta. Dopo una breve visita al museo e chiesa di Santa Fosca ci dirigiamo per il pranzo alla Taverna tipica veneziana, ottimo pranzetto al self-service. Rimesse in acqua le canadesi, partenza per Burano. Arrivati a Burano percorriamo il rio della Giudecca, parcheggiamo le canoe su uno scivolo in prossimità della chiesa di San Martino e facciamo un giro per Burano. Burano è molto bella, vale la pena di visitarla. Rimettiamo in acqua le #canadesi e partiamo per Sant'Erasmo. Arriviamo verso le 19.00 e Patrizia ci stà aspettando sul molo. Dopo una buona doccia, andiamo a cena in un ristorantino vicino alla sede con vista sulla Laguna. Ovviamente cena a base di pesce. Secondo giorno Partenza da Sant'Erasmo alle 8.30 per Venezia. Il tempo non è bello, ma siamo fiduciosi. Costeggiamo l'isola di Sant'Andrea e la Certosa per arrivare all'arsenale. A questo punto abbiamo cercato di attraversare Venezia in direzione Campalto attenendoci [...]

Admiralty Island

Admiralty Island si trova nello stretto di Chatham (oceano pacifico) nell’arcipelago Alexander. Ha una superficie di 3.857,8 km2. Con quasi 160 km di lunghezza e 700 Chilometri di litorale e con circa un milione di ettari di foresta pluviale quest’isola è il fiore all’occhiello dell’Alaska. Admiralty è un’isola selvaggia, ha montagne alte circa 1.400 m coperte dalla tundra con delle aree ricoperte da ghiaccio perenne. Ci sono numerosi laghi e fiumi con aree aperte di paludi caratterizzate da muschi e scarsa vegetazione che spezzano la foresta pluviale costiera. L’isola è situata a 15 miglia sud-est dalla capitale Juneau e si può raggiungere comodamente in idrovolante. È abitata dagli indiani Tlingit e viene chiamata Xootsnoowú, che significa fortezza degli orsi. L’unico insediamento urbano dell’isola è Angoon. Su tutta l’isola vi abitano circa 250 persone. Sulla punta a nordovest c’è una miniera “Greens Creek” ora in disuso, è costituita da una serie di gallerie sotterranee per l’estrazione di argento, oro, piombo e zinco. Ha un’ampia varietà di fauna selvatica. È abitat ideale dell’Orso Bruno (Grizzly) ce ne sono circa 1600 e delle Aquile (aquila calva) circa 800 nidi. Le sue acque salate e dolci sono ricche di pesci. Detiene anche la popolazione più alta di Rospo occidentale. Vi sono molti cervi dalla coda nera Sitka. Nel mese di agosto i torrenti brulicano di salmoni. Nelle baie come la Mitchell bay, ci sono foche, delfini, leoni marini. Oltre alla pesca e alla fotografia, ci sono degli ottimi itinerari da effettuare in kayak, o […]

Marocco dal deserto all’oceano

Viaggio in Marocco effettuato nel 2006, lo pubblico in ricordo di un nostro amico Andrea BazziGaluppi che purtroppo ci ha lasciato prematuratamente. Il tutto è nato perché dovevo portare un’auto in un villaggio del Marocco per Bambinineldeserto. Un Mercedes rosso famigliare che ho trovato da Stefano Pirola. Quest’auto doveva svolgere funzioni di ambulanza. Comprata l’auto, preparati i documenti, mancavano i compagni per il viaggio. Ho pensato subito a Davide e lui ha immediatamente chiama Andrea. Spiegato il programma, eccoli gasati come bambini, cavolo dovevano portare da Vigevano in Marocco nel villaggio di Imouzzer sull’Atlante il fatidico Mercedes, e nel deserto, nel villaggio di Hassi Labiat vicino a Merzouga dei medicinali per delle donne malate di tumore. Parlando di questo viaggio automaticamente si sono uniti altri amici: Antonello, Pietro, Maurizio78 e conoscenti: Monica, Sara, Martina, Maurizio, e un’altra coppia che purtroppo non mi ricordo i nomi. Alla fine ci siamo trovati in 10 compreso il sottoscritto. Fatti gli equipaggi, Mercedes (Davide e Andrea), hzj78 (Livio e Sara), hdj80 (Antonello e Pietro) hzj78 (Maurizio, Monica, e l’altra coppia) Maurizio e Martina su Africa Twin. Grazie alla tecnologia (gps, computer, guide, mappe digitali ecc.) è abbastanza semplice organizzare una vacanza nel meraviglioso Marocco. Così ho preparato le tracce con i posti che volevamo vedere e le piste da percorrere. Premessa, io non sono un’appassionato di fuoristrada, mi serve solo come mezzo di trasporto, quindi se posso evito i casini e faccio le strade più facili. Avendo un po’ di giorni abbiamo deciso di […]

Mongolia

Perché in Mongolia? La Mongolia è uno fra i paesi meno popolati al mondo, circa 3 milioni di abitanti dei quali il 40% vive nella capitale Ulan Bator. La Mongolia ha un'estensione di circa 5 volte l'Italia. Quindi bassa densità di popolazione, quello che cerco nei miei viaggi e poi è il paese di Gengis Khan. Abbiamo scelto di percorrere il Chuluut. Fiume che nasce dai Monti Hangaj è lungo circa 415 km e sfocia nell'Iderijn gol. Per alcuni chilometri è ingolato con rapide di II-III grado. L'Iderijn si unisce con il Delgermoron e formano il Selenge che dopo circa 1.000 km sfocia nel lago Baikal. Per approfondimenti sulla Mongolia questo è un ottimo SITO. Riassumiamo un po’ il viaggio Il promotore del viaggio Calogero Di Francesco (Lilli è stato in Mongolia 2 volte) contatta Ernst v. Waldefels della MONGOLIACANOEING per organizzare il noleggio delle canoe canadesi, il trasporto per imbarco/sbarco e l'agenzia Aliviggi per i biglietti aerei e visto mongolo. 15-16-17 luglio Partenza da Malpensa (con Air China) il 15 agosto ore 13.30 arrivo a Pechino alle 5.30, partenza per Ulan Bator alle 8.35 con arrivo alle 10.50 (fuso orario 6 ore). Arrivati alla capitale, ecco la prima sorpresa il bagaglio di Sigfrido non c'è. Il bidone di Sigfrido contiene: sacco a pelo, materassino, fornello, pentole, corda da lancio, caschetto, moschettoni, cordini, telo impermeabile, viveri ecc. Compilato il modulo per il bagaglio perso, andiamo alla capitale con il pulmino di Ernst che ci porta in albergo. Confidiamo che il [...]

Milano-Venezia 2016

Perché vivifiume? Vivifiume è un progetto nato in UISP sport d’Acquaviva con l’intento di valorizzare il patrimonio fluviale del nostro territorio e sensibilizzare i cittadini sull’importanza i preservare questi spazi. È stato scelto il PO perché è il fiume più importante d’Italia che con i suoi 652 km attraversa Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto sfociando con un vasto delta nel mare Adriatico. Viene alimentato da circa 141 affluenti tra fiumi e torrenti, e lungo le sue sponde vivono circa 16 milioni di persone. Il suo delta è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Perché Milano-Venezia? Una grande città metropolitana con una darsena dove, grazie al naviglio Grande e al Pavese, arrivavano merci via acqua. Purtroppo non è possibile andare da Milano a Pavia via acqua in quanto il naviglio pavese non è di fatto navigabile. Come è nato il progetto Sono anni che ho in mente di andare a Venezia in canoa e parlando con Fabrizio scopro che anche lui ha questo sogno nel cassetto. Bene, incominciamo a spargere la voce; Fabrizio lo accenna alla figlia Claudia e io chiamo Sigfrido informandolo a grandi linee su cosa stiamo preparando. Sia Claudia che Sigfrido aderiscono all’iniziativa, quest’ultimo mi informa anche di aver già percorso il PO fino al delta più di una volta. Durante uno dei soliti allenamenti settimanali con Angelo, un socio non vedente, gli accenno del nostro progetto sapendolo aperto a nuove esperienze e, come pensavo, mi esprime il suo desiderio di partecipare. Ha solo un dubbio, essendo un […]

Vigevano-Venezia 2017

Milano-Venezia 2017 Quest’anno la Milano-Venezia è partita dalla sede del Canoa Club Vigevano, abbiamo saltato la partenza dalla darsena di Milano per motivi logistici. Riassumiamo un po’ il viaggio In linea di massima le tappe sono quelle dell’anno scorso, Cremona per esempio è tappa fissa come il ristorante a Occhiobello e gli amici a Corbola. Abbiamo impiegato 10 giorni, un paio in meno dell’edizione 2016, probabilmente per canoe canadesi più prestanti e equipaggi allenati. Grazie ai fratelli Rapoli (essendo anziani non dormono) si partiva al mattino presto approffitando del fresco. Le tappe in km: la più corta 40 e la più lunga 74, mantenendo medie di 8 km/h. La partenza è stata il 25 maggio e l’arrivo a Venezia il 3 giugno. Giro per Venezia accompagnati da Fabio Lombardo, che ha recuperato a San Giuliano la moglie di Christian e Luca Terruzzi con amica (non ricordo il nome). Abbiamo deciso di fare una notturna, più o meno dalle 20,30 alle 12,00. Angelo non era molto contento perché dice che con il buio non ci vede. È stato trovato un pallone che galleggiava sul fiume, recuperato e organizzata partita serale, equipaggio Esquif contro equipaggio Novacraft con Angelo in porta, ovviamente ha vinto Esquif. Il tempo è stato sempre bello. Poca acqua, molto caldo e niente zanzare. Rispetto al 2016 abbiamo fatto tutte le sere campo sulle spiagge del grande PO. Solo a Cremona abbiamo piantato le tende al nuovo campeggio. Arrivati nella Laguna dopo aver traversato Chioggia, ci siamo fermati a […]

Vigevano-Venezia 2018

Vigevano-Venezia 2018 Quest'anno abbiamo fatto la discesa da Vigevano a Venezia con partenza dalla sede del Canoa Club Vigevano. Riassumiamo un po’ il viaggio Il percorso è il medesimo del 2017, con la differenza che il Ticino e il PO sono in forma, hanno molta più acqua dell'anno precedente. L'altra differenza è che l'abbiamo fatta in 4 giorni in completa autonomia. Il tempo è stato sempre bello. Campi serali con zanzare. Primo giorno 24 maggio. Ritrovo al club alle 7.00, carichiamo il materiale sui kayak e partiamo verso le 7.30, con la nebbia. Angelo si preoccupa un po', ok un cieco ma due..... Alla partenza a salutarci oltre ai parenti c'è Danilo Clerici il nostro socio alpinista. La prima sosta la facciamo al ponte della tangenziale di Pavia, ci fermiamo qualche minuto per salutare un'altro socio, Filippo Repossi che ci stava aspettando. Più avanti al CUS PAVIA troviamo Anna Sisti che ci scatta un po' di foto, la salutiamo senza fermarci. Da questo punto in poi il Ticino è quasi fermo, arriviamo al PO alle 11.52 dopo aver percorso 49,7 km con una media di 12 km/h e una velocità massima di 18 km/h. Facciamo una piccola sosta e ripartiamo sul grande fiume, meta Cremona. Non riusciamo a raggiungerla, ci fermiamo a Roncarolo alla Tana di Roncarolo, questi ragazzi li avevamo conosciuti nel 2016. Possiamo montare tende, Angelo riesce anche a fare la doccia. Ci offrono un piatto di pasta, salame con un bicchiere di vino e birra, per Angelo. [...]
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