Cartografia

Voglio dedicare un po’ di spazio alle basi della cartografia e orientamento. La lettura di una carta fa parte della nostra vita quotidiana. La consultiamo tramite il telefono o il gps dell’auto per trovare la posizione di una via, per individuare la stazione ferroviaria per seguire un tracciato di una strada o autostrada per raggiungere la meta destinata.
Sarebbe opportuno allenare il nostro senso dell’orientamento che stiamo perdendo. I popoli che vivono in regioni selvagge della Terra hanno grande capacità di orientarsi. Questa abilità si basa sui nostri sensi (vista, udito, olfatto, gusto e tatto) e sulla capacità di osservazione.

I punti cardinali

punti cardinali, cartografiaPartiamo dai punti cardinali. Il sole sorge in una zona dell’orizzonte a oriente o levante, percorre un arco di circonferenza e scompare in una zona chiamata occidente o ponente, questo periodo di tempo tra il sorgere del sole (alba) e il suo scomparire (tramonto) è il giorno.
Ricordiamoci che al tramonto del sole non diventa subito buio, si ha un periodo di transizione che si chiama crepuscolo. Il crepuscolo varia a seconda della latitudine e della stagione, la conoscenza di questa durata ci può essere utile muovendoci in natura.
Se abbiamo il nord di fronte alle spalle avremo il sud a sinistra l’ovest e a destra l’est. Il sole sorge esattamente a est (levante o oriente) e tramonta esattamente a ovest (ponente o occidente) solo negli equinozi di primavera e autunno quando si trova allo zenit dell’equatore. Normalmente sono spostate verso sud in autunno/inverno e verso nord in primavera/estate. Oltre ai quattro punti cardinali sono stati aggiunti punti intermedi a cui è stato assegnato il nome dei venti.
Per orientarci non facciamo riferimento ai punti cardinali e a quelli intermedi, non sarebbero sufficienti a determinare con esattezza la posizione di un punto sul piano dell’equatore.
Se si divide il cerchio dell’orizzonte in 360° e si calcolano le topografiche del punto, la sua direzione (azimut) e la sua distanza. L’azimut è l’angolo formato dalla direzione osservatore-nord e dalla direzione osservatore-punto considerato, misurato in gradi e in frazioni di grado a partire dal nord in senso orario.
La distanza è la misura lineare (metri, km, ecc.) fra l’osservatore che si trova sempre al centro dell’orizzonte visibile e il punto considerato. A 90° corrisponde l’est, 180° sud, 270° ovest e 0° il nord.

Le coordinate geografiche

latitudine-longitudine - cartografiaÈ stato creato il reticolo geografico, un insieme di linee tracciate idealmente sulla superficie della Terra (sfera) formando dei paralleli e dei meridiani. La Terra ruota su se stessa attorno ad un asse immaginario (asse di rotazione) che interseca la superficie terrestre in corrispondenza di due punti: il Polo Nord e il Polo Sud.
Se tagliamo la sfera con un piano perpendicolare all’asse di rotazione e passante per il suo centro, determiniamo una circonferenza equidistante dai due poli, che si chiama equatore.
Il quale divide la sfera in due parti uguali emisfero nord o boreale e emisfero sud o australe. Le circonferenze parallele all’equatore sono i paralleli, la loro lunghezza diminuisce avvicinandosi ai poli. Perpendicolari ai paralleli ci sono i meridiani, circonferenze determinate dai piani passanti per i poli e dall’asse di rotazione terrestre, sono tutti della stessa lunghezza.
Il meridiano fondamentale è quello che passa a Greenwich vicino Londra. Quindi la latitudine e longitudine sono le coordinate geografiche di un punto.

Le carte geografiche

Definizione di carta geografica: è una rappresentazione in piano, approssimata, ridotta e simbolica, delle caratteristiche della superficie terrestre. La prima cosa che facciamo quando consultiamo una carta è di leggerne la scala.
Ci sono due tipi di scala, la numerica e la grafica. La scala 1:50.000, significa che ogni distanza reala è stata ridotta di 50.000 volte, quindi un millimetro sulla carta corrisponde a 50.000 sul terreno, un centimetro sulla carta corrisponde a 500 metri sul terreno. Ogni carta riporta la scala numerica e la corrispondenza tra centimetri e distanza.
Esempio:

  • scala 1: 25.000 (1 cm = 250 m)
  • scala 1: 50.000 (1 cm = 500 m)
  • scala 1:100.000 (1 cm = 1 km)
  • scala 1: 25.000 (4 cm = 1 km)
  • scala 1: 50.000 (2 cm = 1 km)
  • scala 1:100.000 (1 cm = 1 km)

Alcuni esempi di scale numeriche.

cartografia, scala, orientamento
In base alla scala possiamo distinguere i seguenti tipi di carte:
Le mappe e piante: sono carte a grandissima scala, maggiore di 1:10.000, quindi ricchissime di particolari. Le piante rappresentano la planimetria dei centri urbani.
Le Carte topografiche: scala tra 1:10.000 e 1:25.000. Sono le carte più usate per coloro che fanno escursioni a piedi, bici, cavallo o con gli sci da fondo. In Italia usiamo la cartografia dell’Istituto Geografico Militare (I.G.M.) anche se un po’ datate.
Le carte geografiche: scala 1:1.000.000 in poi. Riproducono la superficie di uno stato o continente risultano funzionali per una visione di insieme.

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