Decalogo del canoista

  1. Riconosce l’acqua come bene comune appartenente a tutti gli abitanti della Terra. Il diritto all’acqua è perciò inalienabile, individuale e collettivo, senza discriminazione di razza, sesso, religione, reddito e classe sociale.
  2. Riconosce il diritto di accesso e fruizione dell’acqua a tutta la collettività, e rispetta sia a terra che in acqua chiunque svolga attività sportive o ricreative in qualsiasi corpo idrico (pesca, balneazione, ecc…), impegnandosi altresì a concertare modi e metodi per una fruizione in grado di conciliare le esigenze di tutti.
  3. Si informa sulla principale normativa vigente per la gestione, tutela e salvaguardia dei corpi idrici, impegnandosi a divulgare i principi costitutivi e i vincoli di protezione.
  4. Si impegna, al fine di tutelare l’ambiente, a documentarsi (anche grazie al supporto di guide fluviali locali e di associazioni) sulla presenza di fattori naturalistici sensibili che potrebbero richiedere comportamenti atti a non arrecare disturbi all’ambiente.
  5. Si impegna a non arrecare intenzionalmente danno o disturbo a nessuna specie animale e vegetale presente negli ambienti acquatici che frequenta, e provvede a segnalare agli organi competenti ogni situazione potenziale o reale di rischio ambientale che rileva durante la fruizione.
  6. Rispetta l’ambiente anche nelle attività complementari all’esercizio diretto della pratica sportiva, ricercando forme di mobilità sostenibile da e verso i luoghi di fruizione, nonché prediligendo strutture e servizi per l’ospitalità ecocompatibili.
  7. Non lascia rifiuti al suo passaggio, né nei corpi idrici né nelle aree rivierasche che frequenta, e accede ai corpi idrici arrecando il minor disturbo possibile agli ambienti che attraversa. Inoltre favorisce le infrastrutture di accessibilità ai corpi idrici realizzate a impatto minimo sull’ambiente, prediligendo interventi reversibili, realizzati con materiali naturali e inseriti paesaggisticamente nel contesto naturale.
  8. Rispetta l’ambiente anche nella scelta dei materiali per la pratica sportiva, prediligendo a parità di performance prodotti provenienti da aziende certificate secondo i sistemi di gestione ambientale previsti a livello internazionale.
  9. Si rende disponibile ad essere coinvolto costruttivamente nei processi decisionali che riguardano la natura e la risorsa idrica, al fine di offrire la propria conoscenza degli ambienti acquatici a tecnici, gestori e amministratori, e di poter concertare con i soggetti preposti le esigenze legate alla pratica degli sport della canoa;
  10. Rispetta l’ambiente anche quando non pratica direttamente l’attività sportiva. Nella sua vita privata e professionale si impegna ad essere un modello di buone pratiche e promuove ogni azione e iniziativa atta a tutelare la risorsa idrica e l’ambiente in generale.
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